Il Cairo, in arabo al Quahira, è la città più grande dell’Africa: 17, forse 20 milioni di abitanti, Il Cairo si estende fino a lambire il deserto, che diventerà poi il Sahara. Appena a nord sfiora il delta del Nilo che, largo e lento, attraversa la città, dorato al tramonto e immerso tra nuvole di fumo e smog.
Il miglior modo per vistare la capitale egiziana è mescolarsi alla vita caotica e creativa dei cairoti. Qui, in un a delle capitali più affascinanti del mondo, possiamo veramente scoprire perché gli egiziani definiscono Il Cairo “madre del mondo”.
In molti hanno però imparato a conoscere le strade del Cairo e a respirare le sue atmosfere prima ancora di visitare la città, grazie ai romanzi di Nagib Mafouz il grande scrittore egiziani insignito nel 1988 del Premio Nobel per la letteratura.
I suoi personaggi, e lui stesso, hanno vissuto i luoghi più suggestivi della Cairo islamica, una straordinaria città nella città fatta di più di 800 monumenti e che nei suoi confini include la Cittadella, 4 celeberrime moschee, la madrasa, il mausoleo del sultano Qualaum, l’incredibile complesso mamelucco di Beit as-Suhaymi .
Un itinerario essenziale che segue le shari El- Miski e Al-Azhar e che si inoltra nelle vie del bazar medievale fino ad arrivare al celeberrimo caffè Fishawi, aperto da quasi due secoli notte e giorno, dove Mahfuz, tra gli antichi specchi delle cornici dorate ed il fumo dei narghilè, amava incontrare i suoi amici.
Erika Monticone erikamonticone@italychic.it









